Mina Shehata Nakhla premiato a Pescara: l’italianistica egiziana conquista il Premio Flaiano
Il professor Mina Shehata Nakhla è stato insignito del Premio Internazionale Flaiano di Italianistica “Luca Attanasio” per la traduzione in arabo del romanzo Tutto il bello che ci aspetta di Lorenza Gentile, pubblicato da Dar Shafaq Publishing & Distribution. La cerimonia si è svolta il 23 ottobre presso l’Auditorium Petruzzi di Pescara, nell’ambito della XXV edizione del Premio.
Il riconoscimento porta l’attenzione sul lavoro di traduzione e di ricerca svolto in Egitto nel campo dell’italianistica, contribuendo alla diffusione della letteratura contemporanea italiana presso il pubblico arabofono.
Tradurre un’opera letteraria significa rendere accessibili, oltre alla storia e ai personaggi, anche i riferimenti culturali, le sfumature linguistiche e le sensibilità che ne definiscono l’identità. Il lavoro di Mina Shehata Nakhla si inserisce in questo spazio di incontro tra lingue e culture, nel quale la traduzione diventa uno strumento di conoscenza reciproca.
Un premio che valorizza l’italianistica internazionale
Promosso dall’Associazione Culturale Ennio Flaiano in collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e con gli Istituti Italiani di Cultura nel mondo, il Premio Flaiano di Italianistica valorizza le opere e gli studiosi che contribuiscono alla diffusione della lingua e della cultura italiana all’estero. L’iniziativa nasce dall’intuizione di Edoardo Tiboni, intellettuale e fondatore dei Premi Flaiano, che volle riconoscere il ruolo degli Istituti Italiani di Cultura nella promozione della lingua e della letteratura italiana oltre i confini nazionali.
Intitolato alla memoria dell’Ambasciatore Luca Attanasio, il Premio coinvolge gli Istituti Italiani di Cultura anche nella selezione delle candidature, attraverso le proposte dei loro direttori, che individuano opere e autori meritevoli nei rispettivi Paesi.
La vittoria di Mina Shehata Nakhla sottolinea il contributo dell’italianistica egiziana alla diffusione della letteratura italiana e al dialogo tra culture diverse. Attraverso il lavoro dei traduttori e degli studiosi, le opere letterarie raggiungono nuovi lettori, favorendo la conoscenza reciproca e rafforzando i legami culturali tra Italia ed Egitto.
La XXV edizione del Premio ha inoltre valorizzato il lavoro di altri studiosi e traduttori impegnati nella diffusione della lingua e della cultura italiana, con riconoscimenti assegnati anche a rappresentanti del Canada e della Macedonia del Nord.