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Storia

 

Storia

 

L'Istituto Italiano di Cultura è stato fondato al Cairo nel 1950. La sede centrale è situata nel quartiere residenziale di Zamalek

Gli ultimi direttori sono stati:

  • Politi  1971
  • Manrico Fiore 1974
  • Carla Maria Burri 1979
  • Michele Galtieri 1985 -1990
  • Anna Maria Di Marco 1991 - 1992 (Addetto Reggente)
  • Carla Maria Burri 1991 - 1998
  • Attilio De Gasperis 1998 - 2001
  • Annunziata Cervone 2001 - 2003
  • Adelia Rispoli 2003 - 2007
  • Simonetta De Felicis 2007 - 2008 (Addetto Reggente)
  • Patrizia Raveggi 2008 - 2011
  • Arnaldo Marianacci 2011-2013
  • Paolo Sabbatini 2014-2019
  • Davide Scalmani (Attuale Direttore)



CENTRO ARCHEOLOGICO ITALIANO - IIC Cairo

Una prima “sezione archeologica” fu fondata da Carla Burri, Addetto culturale dell’Istituto Italiano di Cultura del Cairo dal 1964 al 1981 e poi Direttore dal 1991 al 1998. Appena insediata, Carla Burri creò un ufficio riservato alle attività archeologiche, che collocò al secondo piano dell’edificio di Sharia Sheikh al-Marsafi. Tale rimase la sua sede anche quando, nel 1970, la “Sezione Archeologica e di Studi di Arabistica” divenne, con un decreto interministeriale, un centro indipendente con autonomia finanziaria.
Negli anni, la “sezione archeologica”, nella persona di Carla Burri, ha dato un contributo fondamentale a tutte le manifestazioni culturali di carattere archeologico, e ha sostenuto missioni e società italiane sia nell’ambito dell’attività di ricerca, sia in quello della conservazione e del restauro.
Un “Bollettino di informazione”, curato dalla stessa Burri, è stato per 17 anni strumento indispensabile per raccogliere e diffondere notizie su scoperte, indagini, manifestazioni, relative non solo alle attività italiane, ma anche agli altri istituti archeologici in Egitto.
Nel 1993, gli uffici della “sezione” furono trasferiti nella sede attuale, Sharia Champollion, nei locali che furono del Consolato Generale d’Italia, appositamente ristrutturati.
Ben conscia dell’importanza di una biblioteca specialistica, Carla Burri ha costituito nel tempo un fondo bibliotecario di archeologia di grande valore, che comprende volumi monografici di archeologia egiziana e classica, cataloghi di musei - tra i quali spicca la serie quasi completa del Catalogo Generale del Museo del Cairo - nonché periodici egittologici e di archeologia classica.
La biblioteca ospita inoltre un’emeroteca con testate italiane ed egiziane.
Con il termine del mandato di Carla Burri, la “sezione” pur mantenendo la sua sede, è stata reinserita nelle competenze dell’IIC.
Nel luglio del 1999, Maria Casini viene nominata dal MAE “esperto per l’archeologia”, e si insedia nella sede di Sharia Champollion.
Negli otto anni del suo mandato, Maria Casini ha sostenuto e coadiuvato attivamente le missioni archeologiche italiane, ha creato un nuovo bollettino d’informazione archeologica, questa volta unicamente italiano, il R.I.S.E. (Ricerche Italiane e Scavi in Egitto), e ha curato la pubblicazione di alcuni volumi, tra i quali va ricordato “Cento Anni in Egitto. Percorsi dell’Archeologia Italiana”, pubblicato nel 2001. Nel 2005, Maria Casini ha inoltre organizzato il VI Congresso italo-egiziano, tenutosi a Sharm el-Sheikh, dal titolo “The Culture of Sinai and Red Sea from Antiquity to Present Day”, i cui atti sono in stampa.
Nel corso del suo mandato, Maria Casini ha inoltre dato forte impulso alla collaborazione tra Enti culturali egiziani ed italiani, rinsaldando i già proficui rapporti con il Supreme Council of Antiquities e con il Ministero della Cultura egiziano, sfociati in un progetto di cooperazione con il Ministero dei Beni Culturali italiano, per la riqualificazione del Museo del Cairo e il restauro di alcuni dei suoi capolavori.

 


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